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BTO 2014: ObiettivoTre alla due giorni del travel online

BTO2014 Firenze – Si è chiusa mercoledì 3 dicembre alla Fortezza da Basso a Firenze la 7°edizione di BTO Buy Tourism Online e come ogni anno ObiettivoTre era presente alla due giorni dedicata al turismo 2.0.

Noi abbiamo partecipato alla seconda giornata, quella aperta dall’intervista del direttore di BTO Giancarlo Carniani al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini e all’assessore al turismo e alla cultura della Regione Toscana, Sara Nocentini.

Un lunga conversazione di quasi un’ora seguita con grande attenzione e partecipazione da parte del pubblico della BTO. Perché il nostro Paese, uno dei posti più desiderati dai viaggiatori del mondo continua a scendere nella classifica dei paesi più visitati? Perché l’Italia  – secondo il ministro – non ha un’offerta unica e non ha ancora deciso su quale tipo di turismo vuole puntare. BTO14-blogger Nell’epoca della globalizzazione di merci e servizi – ha spiegato Franceschini – bisogna abbandonare il modello del turismo di massa e optare per un “turismo sostenibile” che ci rende unici nel mondo. L’esempio di Franceschini è quello di Venezia dove il turismo delle grandi navi non arricchisce e non crea indotto.

Il turista che l’Italia deve attrarre è quello che vuole un’esperienza culturale totale: che vuole conosce il nostro Paese a partire dalla gastronomia, dall’accoglienza, all’artigianato agli eventi. Bisogna allora – ha proseguito il ministro, guadagnandosi l’applauso della platea – rendere più facile la valorizzazione del patrimonio italiano attraverso il marketing perché il turismo possa diventare davvero il settore economico trainante del Paese.

Come? Recuperando i nostri borghi antichi e trasformandoli in alberghi diffusi (come è stato fatto in Abruzzo a Santo Stefano di Sessanio) dove la hall è la piazza e la camera d’hotel è una casa antica; oppure dando il via a progetti come quello del Colosseo che sta per inaugurare gli ascensori che portavano le belve nell’arena dei gladiatori e che ora porteranno i turisti. “Io – ha aggiunto Franceschini – farei fare anche le sfilate di moda nei musei”. Il 2015 con l’Expo sarà per l’Italia una grande occasione per modernizzarsi e per investire in digitalizzazione perché ormai il turismo è online; l’attenzione internazionale in quel periodo sarà sull’Italia e non dobbiamo sprecare quest’opportunità, – ha concluso Franceschini.

Altro appuntamento molto atteso dai partecipanti alla BTO – che quest’anno ha raggiunto la ragguardevole cifra di 8.000 presenti – era quello che ha portato a Firenze Booking.com, re delle OLTA, portale per le prenotazioni online degli hotel, gioia e dolore degli albergatori.

Sul palco Andrea D’Amico, Regional Director Italia e Rob Ransom Director Hotel Marketing e membro del Leadership Team del sito. Ramson ha illustrato i numeri di Booking un vero e proprio colosso con 550 mila proprietà in 200 paesi; 33 milioni di recensioni; 8500 impiegati dedicati e 135 uffici in 50 paesi. Secondo quali parametri un viaggiatore sceglie un albergo?

Per l’esperienza di Booking tra i motivi che spingono alla scelta di un albergo al primo posto rimane il buon rapporto tra qualità-prezzo ma importante è anche offrire un’esperienza visiva a chi arriva sul sito dell’hotel con belle foto delle camere, e agevolare all’utente la prenotazione. Bto14_booking Sempre più importante dice Booking –  ma ormai non è più una novità – che i siti degli alberghi siano ottimizzati per tutti i devices e che tengano conto anche delle risoluzioni degli schermi per permettere all’utente una buona fruizione anche da smartphone e tablet. Spesso, dice Booking, l’utente inizia a vedere un albergo sul pc poi passa allo tablet e magari conclude la prenotazione sullo smartphone.

L’intervista a Franceschini e l’esperienza di Booking sono stati solo due degli incontri e dibattiti offerti della due giorni di BTO: ben 124 a cui hanno partecipato 230 relatori provenienti da tutto il mondo. Tra le ricerche sul settore presentate in BTO interessante quella dedicata alle abitudini di viaggio degli under 30 in Italia – “Travel young travel different”.

Secondo la ricerca i giovani si preoccupano poco se le recensioni online sono vere o false e infatti il 92% di loro non prenota senza aver letto le recensioni di altri viaggiatori. Altra ricerca presentata in anteprima quella di Future Brand. Dallo studio emerge che sono cultura, bellezza e gastronomia le tre parole chiave che vengono attribuite all’Italia e che la contraddistinguono dal resto dei Paesi presi in esame.

Con la foto di rito, tutti gli organizzatori sul palco, è andata in archivio anche la settima edizione di BTO e si pensa già al 2015!

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Autore: Nicoletta Bardossi

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